Plagio è un progetto di arte partecipata.

Plagio nasce inizialmente dalla commistione di pensieri molto diversi del mondo e della vita,
dimostrando che l’arte è il terreno per unire quei valori.
Come i colori nel loro insieme possono convivere, così Plagio unisce le diversità dell’individuo,
creando nell’insieme, qualcosa di più grande. Il progetto prende così una forma artistica inedita, dove pittura, musica e altre forme espressive si fondono in un unicum.

Mano_PlaGio

Plagio è una scintilla.

Un movimento che accende il desiderio di creare, di mettersi in gioco, in prima persona e assieme a altri, senza
aver paura di condividere le idee. Il risultato esprime con forza l’idea che non esiste opera d’arte nata da un solo
cuore o una sola mente: in tutti i casi vi è contaminazione.

Plagio è l’insieme.

Una coscienza collettiva, nella quale ci sia apertura al confronto, senza pregiudizio, può condurre
all’ampliamento dei propri orizzonti individuali, sino a un visione più vasta: una vastità percettiva
che trova espressione con la pittura, la musica, la scultura e le parole.

Plagio sei tu.

Vogliamo dimostrare che in ognuno di noi vive la creatività: grazie all’ispirazione e all’esempio di altri, può trasformarsi in arte. Vogliamo liberare l’arte dai musei e dalle sale da concerto: l’arte vive in ognuno di noi, dal momento in cui riscopriamo il desiderio di circondarci di bellezza e di significato.

Plagio si esprime.

Nasce un desiderio di creare qualcosa di bello: tele, musica, racconti, sculture, vestiti, persino mobili non convenzionali, capaci di rendere i momenti di fruizione più consapevoli e significativi. Per questo vengono coinvolti professionisti, ispirandosi la creazione di opere uniche: un fabbro, una illustratrice, un cuoco, ecc..