Scambi?

Ci sono scambi da bambini. Ci sono scambi da grandi. Ci sono scambi che ti cambiano la vita.

Un altro racconto, un altro viaggio. “Scambi?” è un racconto delicato, ma con una forte scarica di tensione alla fine. L’immagine forte della pistola, mi ha fatto immaginare un artwork altrettanto forte. Ed è così che è nato “Exchange”, forte e diretto come un colpo di pistola al cuore, una lacerazione netta al centro della tela. E anche questa volta, Ilaria ha voluto associarla al suo racconto. E io ne sono felice. Felice e onorato di questo “scambio”.

Ecco un abstract del racconto e di seguito il link per leggere il racconto completo:

Fammi capire, hai scambiato il bambolotto Andrea, appena ricevuto per il compleanno, con quello di Federica?
Sì, mamma, il suo mi piaceva di più.
Il suo era vecchio e il tuo nuovo.
Sì, mamma, io lo volevo come il suo, volevo il suo.
Non c'era così! Il suo è dell'anno scorso, ti abbiamo comprato il bambolotto che abbiamo trovato. 
Lo so mamma, ma era diverso dal suo.
Mi piacerebbe sapere da chi hai preso questa mania di scambiare i giocattoli.
Non lo so mamma, io volevo soltanto il bambolotto uguale a quello di Federica.
Contente voi.
Mamma aveva ragione, dall'asilo alla fine delle elementari: scambi? Era la mia modalità di intrecciare amicizie, figurine, giocattoli, persino il cibo in mensa mi piaceva scambiare.
I genitori degli altri bambini mi temevano, entravo nelle loro case e ne uscivo sicuramente con uno scambio.
Mamma mi ha raccontato che in prima elementare ho scambiato una macchinina con le chiavi di casa di un altro bambino, quella volta però ho dovuto restituirle, pare che quel bambino non avesse il permesso di scambiarle, più che uno scambio il mio era stato "incauto acquisto".
Oggi sono grande, la verità, tutta la verità, è che sono grande da un bel po' ormai, ma ancora non riesco a resistere alla domanda: scambi?
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